Sasà Calabrese

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Sasà Calabrese | Cantante e autore, musicista, poli-strumentista. Essenzialmente autodidatta, ha progressivamente integrato la crescita teorica e strumentale venendo a contatto con molteplici figure di rilievo del mondo jazzistico, partecipando a vari stage, seminari e Master Class. Ha suonato e collaborato con Marco Tamburini, Joe Amoruso, Cristal White, Max Ionata, Daniele Scannapieco, Eric Daniel, Mike Applebaum, Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo, Beverly Lewis e tanti altri.

Nel 2007 incide il con gli Smaf Quartet “Poesie di carta” per la Picanto Records distribuito EGEA. Per la stessa etichetta incide con il progetto Màs en Tango (2012), In Milonga (2014), Alfredo Biondo Sextet (2015), Conserve (2018).
Collaborazioni nel mondo della musica Pop con Federico Zampaglione [Tiromancino], Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, Paolo Vallesi, Dario Brunori ed altri ancora.

Suona stabilmente nella formazione della famosa cantautrice Mariella Nava.
Collabora attualmente con Anna Mazzamauro, suonando ed arrangiando le musiche dei suoi spettacoli dal 2012.

Nel 2019 collabora come musicista allo spettacolo dei due comici PIO E AMEDEO, nello spettacolo “La classe non è qua”, calcando palchi prestigiosi come l’Arena di Verona, il Teatro Greco di Taormina e Teatro Ariston di Sanremo.

Vincitore del PREMIO MARCO TAMBURINI 2016.
Finalista Premio Fabrizio De Andrè 2017| Sezione Calabria
Vincitore assoluto del PREMIO NAZIONALE MUSICA D’AUTORE BitontoSuite 2019 Finalista TARGA TENCO 2019| Sezione Opera Prima.

Figlio di un “polilavoratore” Sasà racconta spesso degli alti e bassi lavorativi che ha dovuto affrontare il padre di origini campane, il quale assieme alla mamma cuoca, ha cresciuto quattro figli senza fargli mancare mai niente, sia in termini di sostentamento economico che culturale. Proprio al papà deve l’amore per la musica, insieme al quale durante il lockdown si è esibito in salotti culturali sfoggiando voce ed esperienza. Sempre nei giorni della pandemia, Sasà Calabrese ha tenuto su Facebook un diario giornaliero in cui ha fatto conoscere meglio la sua musica, la sua sensibilità e anche la sua vita privata. Sasà è una persona passionale, se semina pomodori o sfoglia un libro non fa differenza, si dona senza riserve e questo particolare arriva diritto al mittente.

Teppista all’asilo, curioso alle elementari: a dieci anni suonava benissimo il pianoforte. Nonostante le tante collaborazioni e incisioni, il lavoro discografico che più lo rappresenta è sicuramente “Conserve”: boccacci pieni di parole, di canzoni, di profumi, di sensazioni che ha voluto chiudere in questo lavoro che, nel 2018, lo ha portato anche ad essere finalista della Targa Tenco come migliore opera prima. Un Cd bello dentro e fuori, partendo dai testi agli arrangiamenti fino alla grafica della copertina realizzata da Manolito Cortese, un altro figlio della Calabria. Sasà Calabrese viaggia tanto ed è spesso in tournée all’estero. Non ama molto i motori perciò ama viaggiare in treno “lato finestrino” in modo tale da osservare tutte le persone che salgono immaginando le loro storie e magari riuscire a scriverle.